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"Quando la violenza prende il posto delle parole:
il silenzio degli uomini"
SEMINARIO

Mercoledì 28 novembre ore 16:00
Sala D’Attorre – Via Ponte Marino 2 – Ravenna

Perché la violenza degli uomini verso le proprie compagne, figlie, amanti o ex, non riesce a diventare una questione urgente, tanto da interrogare le coscienze?
filippo farneti ingrandimento Assistiamo ad un aumento preoccupante delle violenze in famiglia e dei femminicidi. C’è chi ipotizza la difficoltà degli uomini a tollerare che la donna si sia riappropriata del proprio corpo, che decida della sessualità, della procreazione, capace di sottrarsi, se vuole, agli obblighi di cura dell’altro, che sia attiva nella vita pubblica ed economica. Tutto questo si è forse tradotto in una diminuzione di potere del genere maschile, che infragilito tende ad utilizzare la forza, da sempre prerogativa maschile, portandola all’eccesso sino al maltrattamento più crudele?
La violenza in casa non è solo un fenomeno patologico, manifestato dall’uomo maltrattante che perde il controllo con un raptus o un gesto di follia, troppo spesso viene agita quotidianamente senza consapevolezza da parte dell’uomo stesso, che usa l’aggressività verbale per svalutare la donna, per limitarne la libertà e la possibilità espressiva.
Aggressività, sopraffazione, abuso contro le donne e i minori, sono indicatori dell’incapacità di questi uomini di sopportare la frustrazione del rifiuto, di governare la rabbia e metabolizzare la perdita, di vivere l’esperienza stessa del dolore.
A volte l’atteggiamento maschile è quello di non mostrare debolezze attribuendo i disagi a fattori esterni, piuttosto che ad emozioni interne; l’uomo nega “ciò che non va”, trova razionalizzazioni e spiegazioni socialmente accettabili alla propria angoscia, perché per esprimerla non trova le parole.
“I luoghi comuni che riguardano la violenza la descrivono riferita a ceti sociali disagiati, o come conseguenza di una difficile integrazione …Si tratta invece di un fenomeno trasversale a strati sociali e culturali, a età e religioni”. (Marilde Trinchero “Reclusioni di corpi e di menti”, 2012).
Iaia Caputo, nel suo libro “Il silenzio degli uomini”(2012) si chiede: “Se la violenza è paura raggelata, scagliata fuori di sé contro chi si teme quanto più si immagina di non conoscerlo, nemico, straniero, donna che sia, riconoscere la paura come legittima e possibile quanta violenza potrebbe evitare?”.

Programma
16:00 Saluti e presentazione dell’iniziativa a cura di Serena Simoni (Presidente di FMP)
16:05 Intervento di Giovanna Piaia (Assessora Servizi Sociali, Sanità, Politiche e Cultura di Genere)
  • Moderatrice: Antonella Bufano (Psicologa Psicoterapeuta)
  • 16:15 Presentazione e proiezione della video-intervista sul tema della violenza maschile, testimonianze raccolte a Ravenna -
    in collaborazione con Ravenna Web TV
    Interventi:16:25 Dott.ssa Monica Dotti -
    Coordinatrice del Centro LDV dell’Ausl di Modena*

    Il Centro LDV fra innovazione e sperimentazione.
    Bilancio sommario di un anno di attività”
    16:45 Dott. Giorgio Penuti - Psicologo di LDV

    “La sfida del cambiamento. Alla scoperta del pianeta sconosciuto degli uomini violenti”
    17:05 Dott. Daniele Vasari
    Psicologo presso l’Istituto penitenziario di Reggio Emilia**
    L’incontro con gli uomini che agiscono violenza nelle strutture penitenziarie”
    17:25 Avvio del dibattito con il pubblico
    18:15 Chiusura lavori

    *Azienda Usl di Modena - capofila in Regione - per il trattamento degli autori delle violenze - Il 25 novembre 2011, nella giornata internazionale dedicata alla lotta alla violenza sulle donne, nasce LDV “Liberiamoci Dalla Violenza”, l'unica struttura pubblica in Italia per il trattamento socio-sanitario degli autori di maltrattamenti intrafamiliari, che si avvale di personale - tutto al maschile - formato ad hoc presso 'Alternative To Violence' di Oslo (ATV), il più importante centro a livello europeo nel trattamento degli uomini autori di violenze, diretto dal dottor Marius Rakil.

    ** Psicologo Dsm-dp presso il presidio Istituti riuniti Casa Circondariale-ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia. Consulente per il progetto Centro Trattamento delle violenze CTV in avvio a Forlì in collaborazione con l’Associazione Delphi