Una rete di donne: ISTANBUL, ROMA, RAVENNA

Coraggiose e imbattibili

di Paola Patuelli

Sabato 20 marzo ho avuto prova evidente di come il mondo possa farsi a noi vicino e come il presente possa facilmente rabbuiarsi. E che una luce possa poi immediatamente accendersi per fare chiarezza.

Nello stesso istante ho ricevuto una lettera di UDI Nazionale in difesa delle donne turche, gravemente offese dalla decisione del governo Erdogan di ritirare la Turchia dalla Convenzione di Istanbul, esattamente dieci anni dopo la sua approvazione. La Turchia,  in quel momento orgogliosa per avere visto nascere in terra propria la convenzione, dieci anni dopo la straccia.

La violenza sulle donne? Fantasie. La soluzione è nella nostra buona tradizione. Ogni interferenza mette a rischio l’unità della famiglia.

E’, questa, una ulteriore conferma che la storia non procede a senso unico.

Sabato 20 marzo ricevo, contemporaneamente, un video messaggio di una amica musulmana, Marisa Iannucci, islamologa e attivista per i diritti umani. Allieva di Gustavo Gozzi e con lui brillantemente laureata. Marisa è la presidente di LIFE, associazione di femministe musulmane, fondata a Ravenna circa venti anni fa.

Un video da vedere e ascoltare, anche più volte.

Femminismi musulmani. Un incontro sul Gender Jihād.

Con Marisa ho condiviso molto impegno e su molti piani. Antirazzismo, diritti costituzionali, femminismo. Inoltre, LIFE e la nostra associazione Femminile Maschile Plurale ha avuto numerose occasioni di collaborazione. La più significativa, nel 2013, un convegno di studi Femminismi musulmani. Un incontro sul Gender Jihād. 

Progetto di difficile ideazione e realizzazione, con studiose femministe ospiti marocchine e un musulmano spagnolo femminista, oltre che voci di femministe italiane. Incredibile, anche un musulmano uomo femminista! Il convegno è diventato un libro – curatrici Ada Assirelli, Marisa Iannucci, Marina Mannucci, Maria Paola Patuelli – pubblicato nel 2014, che ha avuto buona diffusione. E’ stato presentato in molti luoghi. Notevole fu la partecipazione alla Casa internazionale delle donne di Roma. Marisa, nel video messaggio, non  nasconde  la sua calma indignazione e si rivolge soprattutto ai maschi delle comunità musulmane  in Italia. Cosa pensate? Che le donne  non siano umane? Pensate forse che i diritti umani siano una deformazione culturale del colonialismo che vuole ancora  imporci i suoi valori? Dall’Occidente dobbiamo prendere il buono e respingere il negativo. I diritti umani sono eguali per donne e uomini. Nulla c’è nelle fonti della nostra religione che possa farci dubitare di questo. Sono parole forti e coraggiose. Marisa invita le comunità musulmane in Italia ad aprirsi, a riflettere, a studiare, ad uscire da stereotipi infondati.

Non è la prima volta che le donne di LIFE entrano in conflitto con la parte maschile della loro comunità. Hanno denunciato, a suo tempo, irregolarità e prevaricazioni, sono state denunciate da maschi della loro comunità, si sono difese in tribunale.

Il giorno della sentenza, con Marina Mannucci, ero con loro in tribunale, in attesa della sentenza che fu favorevole a LIFE.  Pochi giorni dopo, dedicai a loro alcune mie riflessioni sull’8 marzo del 2016, che ho ritrovato, con una foto che documenta un momento emozionante e condiviso.

2016, in tribunale, in attesa della sentenza

La stessa emozione che ho provato ad ascoltare Marisa, il 20 marzo. E ho ripensato a quando, due anni fa, insieme a Berlino, abbiamo fatto visita a una Moschea che è guidata da una imam donna e dove è frequente vedere donne che guidano la preghiera. Berlino non è un caso isolato.

Mi hanno attraversato due pensieri.

Il primo. Erdogan, con chi lo segue e lo sostiene, chiedendo donne come merce di scambio, non si è accorto di quanto grandi siano state e siano le trasformazioni, in tutto il mondo, e anche nel suo. Donne turche si sono subito attivate, con la parola e nelle piazze. Donne musulmane lo stanno facendo, in Italia e ovunque. Le donne non sono più ferme e silenziose in casa. Da decenni ormai si stanno muovendo donne di  tutto il mondo, in Europa, in America Latina, in India, in Turchia e, più o meno, ovunque.

Non sono sole, come in questo  caso la lettera di UDI, rivolta a chi governa, in Italia e in Europa, dimostra. E non lo sono neppure a Ravenna.

Il secondo. Le donne sono in rete e fra Istanbul, Roma e Ravenna parole e pensieri corrono veloci. Già abbiamo espresso a Marisa la nostra vicinanza solidale e ammirazione per il suo eccellente video messaggio. Presto ci incontreremo per costruire insieme, Femminile Maschile Plurale e LIFE, uno spazio pubblico di informazione e riflessione.   Intanto, tiriamo fuori dal cassetto ciò che documenta quanto già abbiamo condiviso.  Le storie non si improvvisano e hanno bisogno di tempo e memoria per diventare patrimonio da spendere bene.

24 marzo 2021

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.