Valeria Babini presenta “Gli alberi già lo sanno”

Valeria Babini presenta “Gli alberi già lo sanno”

Una amica di Bologna, con la quale condivido un certa passione femminista, mi ha fatto conoscere il libro di Valeria Babini Gli alberi già lo sanno, ed. La Tartaruga.

Per più di una ragione, credo.

E’ narrata una storia di vita che ha intrecci simili alla mia.

E’ una storia dove la memoria è cercata e ricercata, quasi come medicina che possa lenire sofferenze altrimenti insostenibili.

E’ una storia scritta da una donna ravennate, alla ricerca di tracce e fatti di un passato lontano, da scoprire e comprendere.

Con un grande interrogativo. Memoria e ricordo sono eguali? Come possiamo distinguerli?

Incontrerò Valeria Babini, con Lisa Bentini, giovane studiosa ravennate, che di Valeria ha profonda e vera conoscenza.

Vera, il nome della protagonista del romanzo.

Paola Patuelli

Martedì 14 giugno 2022 ore 18.00

Libreria Feltrinelli Ravenna, Via Diaz 14, Ravenna

Dialogano con l’autrice Maria Paola Patuelli, Associazione Femminile Maschile Plurale, e Lisa Bentini

Ci sono momenti in cui la realtà ci prende alla sprovvista e non sappiamo più se stiamo sognando o siamo svegli.

Vera, rimasta da pochi mesi vedova di Mario, con cui ha condiviso una vita intera, ormai sola in una casa piena di oggetti ed emozioni che rimandano costantemente a lui, vive sospesa tra una quotidianità che fatica ad affrontare e l’illusione che il marito la raggiunga almeno in sogno.

Costretta dalla pandemia dentro le mura di casa, ogni giorno si siede sulla sua poltrona e osserva dalla finestra gli alberi, testimoni silenziosi dello scorrere delle ore e dei suoi pensieri: le piace dire che “pensa il pensiero, e che loro, gli alberi, lo sentono”.

Accanto a sé, una scatola di latta in cui sono custodite vecchie foto di famiglia, biglietti e ritagli ormai ingialliti, istantanee della sua giovinezza ma anche di quella di sua madre Ada. Le molte domande che quelle vecchie fotografie risvegliano in lei, la spingono a indagare in una complessa storia famigliare non priva di misteri e d’inquietudine. Due scatti in particolare la colpiscono.

Risalgono entrambi all’aprile del ’45, quando sua madre aveva solo sedici anni e non aveva ancora conosciuto l’uomo che sarebbe diventato suo marito. Perché il bordo di una delle due foto è tagliato come per nascondere qualcosa? Chi cela quello strappo lungo il margine? E chi era Ada, prima di essere sua madre?

Le tracce del passato, che Vera insegue e da cui rischia di venire travolta, s’intrecciano inevitabilmente in una interrogazione sulla distanza, l’assenza, l’amore. Ma sarà proprio l’ostinata curiosità a riallacciare i fili della sua storia famigliare e personale, e ad aprirle una inaspettata prospettiva di vita, consapevole che la memoria può anche essere ingannevole e non sempre il ricordo è un frammento di vita vissuta.

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