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Immagine di copertina per Pluriverso 4.

Pluriverso di genere 4

La differenza nel mondo dei social network

CONFERENZE PUBBLICHE

Sala Buzzi – Viale Berlinguer, 11 – Ravenna
dalle ore 18,00
Gli incontri sono aperti alla cittadinanza.

Pluriverso di Genere in questi anni ha avuto l’obiettivo di creare approfondimenti e confronti sul tema della formazione e sulle attività di laboratorio messe in campo nelle scuole intorno al tema dell’Educazione alle differenze, rivolgendosi anche ad un pubblico generico con conferenze, seminari e convegni.

In questa sua quarta edizione si affronta il tema “La differenza nel mondo dei social network”, indagando la realtà virtuale sempre più presente nella vita degli/dellestudenti sin dall’infanzia. I media digitali, come i mass media in generale, nonfacilitano la decodifica di simboli e messaggi e incoraggiano a trattare le differenzecon proposte “rigide” per quel che riguarda la libertà di essere se stessi/e.

Diventa essenziale che per chi usa questi social network e soprattutto lavora in campo educativo, si colgano le situazioni per “attrezzarsi” con conoscenze, competenze e prassi relazionali, proposte educative, verso i/le bambin*, i/le ragazz* ed i/le giovan*.

Acquisire un diverso “abbecedario” di queste nuove ed alternative forme di interazione permetterà di riconoscere gli stereotipi, innanzitutto a partire da sé, ed imparando ad utilizzare anche gli strumenti digitali in modo differente e propositivo/positivo, promuovendo consapevolezza e responsabilità nell’uso e nell’approccio mediatico.

Giovedì, 17 gennaio 2019

Digital R-Evolution: la rivoluzione digitale è anche rivoluzione di genere?

Elvis Mazzoni– Professore Associato presso il Dipartimento di Psicologia dell’ALMA MATER STUDIORUM – Università di Bologna.

Descrizione: La rivoluzione digitale ha importanti effetti sul comportamento umano e sul modo di relazionarsi online, ma anche nella vita quotidiana.

I comportamenti disfunzionali sempre più caratterizzano la vita dalla preadolescenza all’età adulta ed hanno importanti implicazioni anche per quanto riguarda il genere e le relazioni di genere.

Conoscere i comportamenti disfunzionali e comprendere le implicazioni che possono avere nelle relazioni di genere diviene rilevante per prevenirne gli effetti e promuovere invece comportamenti funzionali.

Giovedì, 31 gennaio 2019

Odio in rete. Risvolti psicosociali dei fenomeni di cyberbullismo e discriminazione sul Web

Michele Piga– Psicologo, si occupa di formazione professionale e interventi nei contesti scolastici su temi quali stereotipi di genere, utilizzo positivo delle tecnologie digitali e cyberbullismo. Fa parte di Psichedigitale, associazione per lo studio dell’interazione tra le tecnologie digitali e l’individuo, e del CTM – Centro Trattamento Maltrattanti di Forlì, che tratta il fenomeno della violenza di genere dal punto di vista degli autori.

Descrizione: Grazie alla multiforme galassia dei Social Network e alla diffusione degli Smartphone, negli ultimi anni il Web è rapidamente evoluto da mero luogo di condivisione e ricerca di informazioni ad un palcoscenico globale delle identità, dove ciascuno presenta chi è e chi vorrebbe essere al mondo e interagisce con le rappresentazioni altrui.

Nel panorama della socialità online, purtroppo, sempre più numerosi casi di discriminazione colpiscono chi viene percepito come “diverso”, con ricadute dirette nella qualità della vita offline.

Cosa accade quando la propria identità viene osteggiata di fronte al pubblico globale? Perché online sembra più semplice fare violenza e discriminare? Quali strategie si possono mettere in campo per contrastare e ridurre il fenomeno?

Giovedì, 14 febbraio 2019

Social media e influencer: la costruzione dell’identità di genere

Saveria Capecchi– docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi Dipartimento di Scienze politiche e sociali, Università di Bologna.

Descrizione: Si propone una riflessione relativa a quelli che sono i principali Role Models odierni, figure in cui giovani ragazze e ragazzi possono identificarsi e prendere ad esempio.

E’ indubbio che oggi i giovani “abitano” la rete e i social media (in parte collegati ad eventi televisivi: la Tv che è ormai diventata la Social Tv). La riflessione verte allora sui modelli/stili di vita proposti da questi personaggi televisivi e/o influencer sui social, sui valori proposti, sugli ideali di bellezza veicolati, sia femminili sia maschili.

Sarà sottolineata la crescente importanza attribuita dai media odierni all’aspetto esteriore come elemento fondamentale dell’identità soggettiva e in particolare sarà affrontato il tema degli stereotipi di genere: che tipo di concezione della “femminilita” e della “mascolinità” veicolano i personaggi più amati oggi dai giovani?

Per i docenti, seguiranno tre laboratori su iscrizione.

IL CORSO (conferenze+laboratori) è GRATUITO, riconosciuto dalla PIATTAFORMA SOFIA.

Per maggio 2019 prevede un ulteriore momento pubblico in centro a Ravenna: sarà un’occasione di restituzione dei diversi percorsi che una rete solidale di organizzazioni locali che stanno realizzando nei diversi ambienti educativi contro ogni forma di discriminazione e violenza.

Per informazioni e per iscrizioni al corso per docenti inviare email a formazione@femminilemaschileplurale.it

VISITA LA PAGINA FACEBOOK – fb @PluriversodiGenere4 e la pagina di conCittadini dedicata al progetto

Scarica il volantino in PDF e se vuoi, fallo vedere ad altri e condividilo.

È disponibile il comunicato stampa diffuso il 29 gennaio 2019.

SI RINGRAZIANO PER LA COMPARTECIPAZIONE il Comune di Ravenna, Assessorato Istruzione Politiche e cultura di genere E PER LA COLLABORAZIONE l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna (progetto conCittadini) e le associazioni Psicologia Urbana e Creativa e Lucertola Ludens.

Logo del progetto Pluriverso.

Pluriverso di Genere 4

La differenza nel mondo dei social network

I professionisti dell’educazione sono chiamati a “realizzare progetti di educazione di genere che sappiano essere rispettosi dell’antinomia identità-differenza costitutiva di ogni soggetto, che sappiano parlare linguaggi plurali, e che promuovano consapevolezza e spirito critico…”

di S. Leonelli, La Pedagogia di Genere in Italia: dall’uguaglianza alla complessificazione”, in «Ricerche di Pedagogia e Didattica», vol. 6, n. 1, 2011

Scopo e obiettivi del percorso formativo

Il corpo docente, così come gli stessi formatori, sono soggetti che vivono in un contesto socio-culturale che, ad oggi, continua ad essere caratterizzato da profonde disuguaglianze. Stereotipi e pregiudizi contribuiscono ad alimentare quel processo mediante il quale la differenza (di genere, di orientamento sessuale, etnica e religiosa…) si traduce in disparità sul piano dei diritti e, non di rado, in forme di discriminazione e violenza contro quelle che vengono definite come “minoranze”.

La costruzione dell’identità è profondamente plasmata dalle esperienze personali di ognuno/a, così come dall’ambiente circostante e dalle principali agenzie di socializzazione (famiglia, scuola, gruppo dei pari, etc).

In questo processo, i mass media non facilitano la decodifica di simboli e messaggi e, soprattutto in ambito commerciale, pervasivi ed occulti, invitando a trattare le differenze all’interno di proposte “rigide”, per quanto riguarda la libertà di essere se stessi/e.

Chi lavora nel campo educativo può attrezzarsi con strumenti che permettono di riconoscere gli stereotipi (e le generalizzazioni che da essi derivano) che agiscono in classe e nei rapporti interpersonali quotidiani, attivandosi con consapevolezza, con responsabilità ed a partire da sè.

La proposta formativa

La presente proposta di formazione ha un complessivo monte ore di 20, articolato secondo tre fasi:

  • Fase I: Formazione; 5/6 incontri formativi + 1 seminario pubblico (da esaurirsi tra novembre 2018 e febbraio 2019). In questa quarta edizione di “Pluriverso di genere” lo si vuole centrato sul mondo dei social network e delle carismatiche figure degli “influencers” (colui/lei che è letteralmente in grado di influenzare chi lo segue – i followers *), proponendo metodologie alternative per la progettazione ed implementazione di percorsi didattici con strumenti per la valorizzazione dell’insegnante come facilitatore, centrati sulla discussione e confronto, all’interno di un clima positivo di relazioni interpersonali;
  • Fase II: Progettazione ed implementazione di un intervento didattico sul tema del rispetto delle differenze di genere; (da esaurirsi a marzo 2019) Coinvolgimento del personale docente in attività di progettazione e realizzazione di percorsi didattici nelle classi; il team di progetto accompagnerà e supervisionerà il lavoro in classe del personale docente con momenti di osservazione, favorendo occasioni di confronto;
  • Fase III (entro la fine di aprile 2019). Il percorso confluirà e si concluderà con forme di restituzione pubblica dell’esperienza formativa e didattica realizzata nelle classi dei diversi ordini di scuola, divenendo anche punto di riferimento per la condivisione di quanto è stato realizzato da altri soggetti del territorio.

A BREVE SARA’ INVIATO AGLI ISCRITTI IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI.

Credits

Progetto realizzato in collaborazione con Psicologia Urbana e Creativa e Lucertola Ludens, con la compartecipazione del Comune di Ravenna, Assessorato Politiche e Culture di Genere

 

Per ulteriori informazioni inviare e-mail a:

formazione@femminilemaschileplurale.it

Vuoi contribuire?

Scarica il volantino in formato PDF Icona file PDF. , stampalo e distribuiscine delle copie in giro.

Nota

* Con i suoi followers sparsi sui vari social network egli/ella può essere uno YouTuber, un Instagramer, un blogger, avere una pagina su Facebook per condividere foto, video, altro. A differenza degli altri/e utenti della rete, l’Influencer è in grado di influenzare i propri followers. Anche bambini/e ed adolescenti ne sono attratti.