Negli ultimi anni, l’opinione pubblica ha preso coscienza di un problema di cui sicenziat* e attivist* sono a conoscenza da decenni: il cambiamento climatico.
Questa minaccia incombe sull’umanità in maniera pervasiva, infiltrandosi e ammorbando tutte le sfere della nostra esistenza e della società, e andando ad aggravare dinamiche sociali già critiche e problematiche. Proprio come queste ultime, è sistemica, e non solo individuale.
La questione di genere è da sempre legata a doppio filo a quella ambientale, a partire dai termini che si usano per riferirsi al mondo che ci circonda: siamo, in fondo, tutt* “figl* di Madre Natura”.
Le aspettative, le richieste, il dominio che pretendiamo di esercitare sul nostro Pianeta sono gli stessi che troppo spesso caratterizzano le interazioni di genere, e tra le persone a cui tocca il maggior peso delle conseguenze della crisi climatica vediamo proprio le donne, o le persone riconosciute come tali, da sempre relegate al ruolo di supporto e cura.
Partire dalla soggettività di ognun*, poi unirsi, per arrivare a cambiamenti che scuotano la Terra, che scuotano i sistemi di potere sembra essere la strada da perseguire. Ma come, e perché imbarcarsi in questo viaggio?
Ce lo raccontano Anna Fedriga e Veronica Parato in un seminario che si terrà a Ravenna il 1 e 2 luglio, ecco il programma

Se vuoi partecipare puoi iscriverti entro domenica 26 giugno, scrivendo all’indirizzo associazionefmp@gmail.com.
Puoi lasciarci un numero di telefono con cui contattarti per comunicazioni riguardanti il laboratorio.









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