Antonia De Vita, Ecopedagogia femminista. Prospettive di genere nella
transizione ecosociale, Franco Angeli 2025
Attingendo alle prospettive femministe ed ecofemministe, ai saperi della pedagogia
critica e al pensiero ecologico, il libro compone teorie, risvolti concreti e ipotesi di
convivenza emergenti per immaginare la transizione ecosociale. Nella prima parte,
Corpi responsabili, vengono esplorati i “corpi insorgenti” che dissentono nelle piazze,
nei quartieri, nei territori, ed espongono la propria fragilità di corpi sessuati contro il
sistema economico e il dominio maschile sulle donne, creando spazi concreti e
simbolici di “lotta amata”. La seconda parte, Saperi per transitare oltre il dominio, dà
conto di cosa possiamo apprendere andando “a scuola dalle femministe”: con Virginia
Woolf, Adrienne Rich e bell hooks possiamo aspirare ad aule universitarie e istituzioni
accademiche come spazi di pensiero critico e di convivenza reale delle differenze. Ad
avanzare delle ipotesi sul vivere insieme in un tempo di crisi contribuisce il pensiero
radicale di Ivan Illich: una proposta di convivialità e di ripensamento delle relazioni di
amicizia come inizio della politica. Infine una riflessione di pedagogia critica attorno alle
teorie e alle pratiche dei movimenti che immaginano la transizione ecosociale, con
forte vocazione all’apprendimento e all’autoeducazione: galassie di esperienze e
comunità, veri e propri laboratori di cittadinanza ecologica, che si appassionano al
presente facendo “prove di futuro”.









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