Torino, Einaudi, 2024
Recensione di Marina Mannucci
Perché nessuna/o si ribella per rimediare a una situazione che vede i ricchi
sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri e di chi è la colpa di questa
situazione? Da queste domande nasce il nuovo libro di Riccardo Staglianò, un
lavoro in cui, il giornalista di «Repubblica» prova a capire quali siano le cause
principali di questa tragica caduta.
Il tasso di profitto delle grandi aziende che negli anni Settanta era intorno all’1-2%
rispetto ai ricavi è balzato al 7-8%. Responsabili sono l’automazione (si produce
di più con meno lavoratori) e la globalizzazione che permette di produrre merci
dove il lavoro costa di meno. E ancora, leggi fiscali che tendono a premiare il
profitto invece che il lavoro. Mentre la produttività è cresciuta (+23 per cento), i
salari sono decresciuti. Le cause di questo sistema sempre più ingiusto sono
molteplici: alcune riguardano tutto l’occidente altre si manifestano soprattutto
in Italia.
Un ruolo centrale è stato svolto dall’affermarsi della dottrina neoliberista che
ha portato enormi vantaggi alle classi più benestanti con impatti in negativo
per quelle più disagiate a cui va aggiunta l’inversione di rotta dei sistemi
fiscali di questi ultimi decenni.
Occorrere, come suggerisce l’autore, promulgare leggi fiscali più incisive nei
confronti delle multinazionali (che pagano le tasse dove il fisco è più
vantaggioso), tassare di più i ricchi valutando non solo il loro reddito ma anche il
patrimonio e puntare sulla “predistribuzione”, con maggiori investimenti a monte a
partire dall’istruzione pubblica e dalla formazione della forza lavoro. «Una misura
parziale ma semplice» sarebbe il salario minimo, che però, osserva l’autore, è
stato affossato dall’attuale maggioranza.
Riccardo Staglianò è giornalista de La Repubblica. Nell’ottobre 2011 ha
portato in Italia (Reggio Emilia) le Ted Conference, format americano nel
quale le migliori intelligenze internazionali sono invitate a tenere discorsi della
durata di 18 minuti sui temi più diversi. Ha publicato, tra gli altri, Bill Gates.
Una biografia non autorizzata (Feltrinelli, 2000), L’impero dei falsi (Laterza,
2006), I cinesi non muoiono mai (Chiarelettere, 2009), scritto insieme a
Raffaele Oriani, Miss Little China (Chiarelettere, 2009), scritto insieme a
Raffaele Oriani per l’omonimo documentario di Riccardo Cremona e
Vincenzo de Cecco, Grazie (Chiarelettere, 2010), Toglietevelo dalla
testa (Chiarelettere, 2012), Occupy Wall Street (Chiarelettere, 2012), Al posto
tuo. Così web e robot ci stanno rubando il lavoro (Einaudi, 2016)
e Lavoretti (Einaudi, 2018).








